Cronache metropolitane

Cronache metropolitane

di Cristiana Bullita

Maria, un'insegnante di liceo di mezza età, è una donna chiusa nei suoi rituali quotidiani come in una tana, avvelenata da una solitudine di vecchia data e dai principi del capitalismo scolastico: valutazione e competizione. Ma, a dispetto di tutto, è gustosamente ironica e auto-ironica con colui che è l'unico depositario della sua frustrazione, il suo "diario segreto". Vira e i suoi figli sono immigrati moldavi che hanno dovuto lasciare il loro Paese a causa dell'inasprimento della crisi economica e per gli esiti della Rivoluzione-Twitter. La loro drammatica vicenda impatta sonoramente con la vita di Maria, il cui fluire, monotono e silente, si fa improvvisamente vorticoso assumendo i contorni di una narrazione fiabesca metropolitana. Racconta di come il caso, declinato in una delle sue infinite possibilità, arrivi a travolgere un'esistenza comune, tanto simile alla nostra. E di come, a volte, l'imprevisto più avverso possa condurre ad esiti decisamente sorprendenti.